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Solo il bue va sempre diritto (in tedesco con il vago accento austriaco di mia madre suonava molto meglio)

Questo è stato uno degli slogan di mia madre con cui sono cresciuta. E diventando più grande l’ho capito sempre meglio. Per me questa frase è un incoraggiamento a ripensare, cambiare la direzione del pensiero di volta in volta, a non affondare i denti e gli artigli nelle cose e ad essere pronti ad intraprendere un nuovo percorso. Qualche volta è necessario fare una scelta radicale per uscire da una situazione insopportabile. Questo è vero per tutte le diversi componenti della nostra vita: lavoro, relazioni, tempo libero.  Beninteso, non si tratta di un appello a lasciare le cose a metà ed evitare la profondità, perché spesso nella profondità troviamo la verità e anche la bellezza.

Ma anche il bue può decidere di cambiare direzione quando è necessario, e lo fa con sorprendente agilità.

Quando facciamo arte, è molto importante capire questo punto.

Spesso capita che tutto cominci bene, abbiamo i colori giusti, il materiale giusto, un tema interessante e all’improvviso niente va più avanti. Non sappiamo più come procedere. In questo caso può essere utile fermarsi e fare qualcosa altro o cominciare con un altro lavoro e poi dopo qualche giorno tornarci di nuovo. In genere si capisce che cosa è successo e siamo in grado di prendere una decisione. Magari una decisione radicale, come dipingerci sopra, o capovolgere il lavoro, oppure si comincia con piccoli cambiamenti un po’ qui un po’ là finche il lavoro di nuovo fluisce. Anche qui come nella vita è importante capire fino a che punto possiamo arrivare, quali passi devo fare.

Questo è il senso di “Solo il bue tira sempre diritto”.

 

 

 

 

 

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